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Barolo e Barbaresco

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entrano nell'Unesco

Il Comitato mondiale riunito in Qatar assegna il riconoscimento al Paesaggio vitivinicolo del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato


09

Juil

2014

Barolo e Barbaresco entrano nell’Unesco

Il Comitato mondiale riunito in Qatar assegna il riconoscimento al Paesaggio vitivinicolo del Piemonte Italia: Langhe-Roero e Monferrato

Unesco Vigneto Tulin Italie Barolo Barbaresco

Barolo e Barbaresco sono diventati Patrimonio Unesco. Lo ha deciso il Comitato Mondiale Unesco riunito in Qatar per esaminare le candidature arrivate da tutto il mondo. Così, dopo un iter durato undici anni e la consegna del dossier di candidatura nel gennaio 2013 al centro del Patrimonio Mondiale di Parigi, il Paesaggio vitivinicolo di Langhe-Roero e Monferrato è entrato nella prestigiosa World Heritage List. Con questo riconoscimento, l’unico in Italia per questa sessione, i siti italiani Unesco salgono a quota 50. Su queste colline, dove si producono due dei vini più conosciuti al mondo, il Barolo e il Barbaresco, la viticoltura è da secoli l’anima dell’economia. L’Unesco viene quindi assegnato a un territorio di vigne, di castelli, di torri medievali, ma anche al lavoro di uomini e donne.

Vigneto Piani Barolo Barbaresco Italie Unesco

Altre info: www.langhevini.it, www.paesaggivitivinicoli.it

LE LANGHE VITIVINICOLE

  • 2 mila aziende vitivinicole
  • 10 mila ettari di vigneti
  • Principali vitigni autoctoni coltivati: Dolcetto, Barbera, Nebbiolo, Arneis
  • 66 milioni di bottiglie
  • 60% del vino prodotto nelle Langhe viene venduto all’estero

 

I NUMERI DEL BAROLO

  • 11 Comuni dove si produce
  • 700 aziende vitivinicole
  • 2 mila ettari di vigneti
  • 13 milioni bottiglie
  • 80% Barolo venduto all’estero

 Unesco Barolo Barbaresco Italie Vigneto Augenta

I NUMERI DEL BARBARESCO

  • 4 Comuni dove si produce
  • 350 aziende vitivinicole
  • 700 ettari di vigneti
  • 4 milioni e 300 mila bottiglie
  • 70% Barbaresco venduto all’ester

Barolo and Barbaresco become part of UNESCO

Meeting in Qatar, the organization’s Standing Committee recognizes the viticultural landscape of the Langhe-Roero and Monferrato areas of Piedmont as a World Heritage Site

Barolo and Barbaresco have become a UNESCO World Heritage.

The decision was taken by the UNESCO Standing Committee, which met a few days ago in Qatar to examine 39 candidatures from all over the world. After 11 years of preparation, the candidature was submitted to the World Heritage Center in Paris in January 2013, and now the Langhe-Roero and Monferrato winegrowing landscape has been admitted to the prestigious World Heritage List. It was Italy’s sole candidature in the session and the recognition brings the country’s site totally to 50. In the hills of the two areas, which produce Barolo and Barbaresco, two of the world’s most famous wines, winegrowing has been the heart and soul of the economy for centuries. The UNESCO recognition is thus a reward not only for a land of vineyards, castles and medieval towers, but also for the labor of men and women down the ages.

To find out more: www.langhevini.itwww.paesaggivitivinicoli.it

WINEGROWING IN THE LANGHE DISTRICT

  • 2,000 wineries
  • 10,000 hectares of vineyards
  • Main native grapes cultivated: dolcetto, barbera, nebbiolo, arneis
  • 66 million bottles
  • 60% of wine produced sold abroad

BAROLO BY NUMBERS

  • 11 producer Communes
  • 700 wineries
  • 2,000 hectares of vineyards
  • 13 million bottles
  • 80% sold abroad

BARBARESCO BY NUMBERS

  • 4 producer Communes
  • 350 wineries
  • 700 hectares of vineyards
  • 4,300,000 bottles
  • 70% sold abroad